KAI GREENE PARLA DELLA PRESSIONE AVUTA DURANTE LE GARE

qualche giorno dopo l’arnold classic ohio 2026 kai greene tre volte campione dell’arnold classic ohio e pluri finalista al mister olympia, ha partecipato ad una nuova puntata del suo podcast realizzato dal sito generation iron. Una delle cose di questo podcast, è quello che kai greene risponde ad una serie di domande inviate dai fans del bodybuilding condividendo con tutti le sue opinioni.
guarda una foto di kai greene

il campione dell’arnold classic ohio, oggi realizza un podcast con il sito generation iron che gli permette di risponde anche alle domande dei fans del bodybuilding.
a Kai greene è stato chiesto quale preparazione per una gara gli fosse sembrata la migliore. predator ha risposto che ogni atleta pensa che la preparazione sembra fantastica finché non si sale sul palco.
il palco è un test, dove i concorrenti si sentono sicuri di se fino a quando non vengono messi a confronto con altri atleti. A quel punto i difetti diventano improvvisamente evidenti.
ma oltre ai difetti, kai greene ha aggiunto anche un altro problema che affligge chi vive di bodybuilding, quindi gli atleti che hanno degli sponsors che li finanziano e che gli permettono quindi di allenarsi due volte al giorno.
il problema è che una volta diventati professionisti, i guadagni che si ottengono dalle sponsorizzazioni dipendono dai piazzamenti raggiunti durante le gare.
non è il solo a parlare di questa cosa, anche per esempio i campioni degli anni 90 come milos sarcev, kevin levrone, lee priest, dovevano disputare per contratto diverse competizioni durante l’anno, magari ottenere la qualificazione al mister olympia, gareggiare, e il contratto per l’anno successivo dipendeva anche dai piazzamenti nei vari tour post olympia o post arnold classic.
Kai ha anche riflettuto sulla pressione finanziaria legata al successo nel bodybuilding. A un certo punto della sua carriera, i guadagni derivanti dalle sponsorizzazioni dipendevano in larga misura dal suo piazzamento nelle gare. Se Kai non si classificava abbastanza in alto, rischiava di perdere denaro, oltre ai premi in denaro.
anche kai ha messo in evidenza questa cosa, ovvero come i contratti dai lui firmati prevedessero una penale e una riduzione del compenso in base al piazzamento ottentuto durante le competizioni.

ultimate è un grande appassionato di bodybuilding fin dal 1995. Da quell’anno, ha sempre letto Flex Magazine, in italiano e dopo il 2006, anche quello in inglese. Ha acquistato per molti anni Muscular Development, e da quest’anno è abbonato alla rivista MD.
Nel 2006 ha aperto il suo primo blog chiamato ultimatebeef ( ultimatebeef ), dove ha raccontato per oltre 10 anni la storia dei pro ifbb americani.
qualche anno più tardi, nel 2012, ha aperto il sito ultimatebbing ( ultimatebbing ) dove ha iniziato a parlare anche del bodybuilding italiano.
Nel 2014. ha aperto il sito ultimatebeefblog ( ultimatebeefblog ), dove ha iniziato a parlare sempre del bodybuilding pro ifbb.
Nel 2017, ha deciso di unire i due siti che ha sempre gestito in uno solo e ha creato il sito ultimatebeefmagazine.com. Che gestisce a partire da febbraio 2017, fino ad oggi.












































