PHIL HEATH CRITICA IL FILM GENERATION IRON

sono passati oltre 10 anni dall’uscita del film sul bodybuilding chiamato generation iron, un documentario che il sito generation iron ha realizzato e in cui si parla del mister olympia del 2012, presentando agli spettatori alcuni dei migliori campioni della pro league che in quegli anni gareggiavano sul palco di las vegas in occasione del mr olympia.
tra i protagonisti, troviamo phil heath e kai greene, ma anche branch warren, roelly winklaar e molti altri campioni che quell’anno erano qualificati al mister olympia.
nel film possiamo vedere i due protagonisti phil heath e kai greene che vengono presentati in due modi diversi, phil heath, ricco con auto di lusso, che fa il bagno nella vasca di casa sua, una casa molto lussuosa. Dall’altro lato, troviamo kai greene che vive in un appartamento a new york, in un palazzo condominiale, e che per vivere arrotonda posando in una stazione della metropolitana.
per come è stato realizzato il video, phil heath sembra il cattivo della storia. e molto probabilmente se con il tempo phil heath è stato odiato dai fans del bodybuilding è anche per questo video documentario.
in una recente apparizione in un podcast, phil heath racconta che il film generation iron di cui è stato uno dei protagonisti ha creato un’immagine di cattivo su di lui.
in particolare è nota la contrapposizione tra lui, phil heath, ricco, che fuma un sigaro, contro kai greene che era povero, viveva in un quartiere popolare e malfamato di new york e che aveva solo il bodybuilding per emergere.
ma quello che phil heath ci spiega è che kai greene, nel 2012 era uno degli atleti di spicco della pro league e che girava il mondo grazie al bodybuilding e che ha ottenuto molti soldi grazie ad apparizioni, guest posing, innaugurazioni di palestre e molto altro, quindi alla fine, non era neanche vero che kai greene fosse così povero come ci ha fatto credere il film generation iron.
a distanza di anni, phil heath, riceve ancora messaggi dai fans in cui gli scrivono di come si sono sbagliati su di lui e su come, ora lo vedono in modo diverso rispetto al passato.
secondo phil heath, gli autori del film generation iron hanno cercato di creare una serie di dinamiche come in pumping iron e questo ( come è successo per il film che ha lanciato arnold ) ha portato i fans ad odiare ken waller, per avere rubato la maglietta di mike kratz.
stesso discorso nel caso di phil heath e kai greene. phil pensa che questo dramma tra i due ha portato gli autori di generation iron a vendere più copie, e ha sempre avuto il sospetto che volessero che alla fine kai greene vincesse il titolo di mister olympia, cosa che non è mai avvenuta.
ci siamo cascati anche noi
noi del blog ultimatebeefmagazine.com abbiamo visto generation iron in streaming qualche anno dopo la sua uscita. abbiamo anche il DVD, e anche noi abbiamo avuto quella sensazione che phil heath fosse il cattivo. forse tutto è iniziato con generation iron, ma anche sul palco del mister olympia e sul fatto che kai greene al suo meglio, non è stato in grado di battere phil heath.
ma le cose sono cambiate. infatti, dopo mister olympia 2020 phil heath è sparito dalle scene del bodybuilding, e il tempo alla fine da modo di riflettere. altra cosa che ci ha portato a cambiare idea su phil heath è stato il film che ha realizzato durante il 2020, in cui racconta la sua storia e il ritorno sul palco del mister olympia 2020, per gareggiare per l’ultima volta. il documentario si chiama breaking olympia the phil heath story. è un video che trovate su amazon prime e che ha anche i sottotitolo in italiano e che vi consigliamo di vedere almeno una volta nella vita.

ultimate è un grande appassionato di bodybuilding fin dal 1995. Da quell’anno, ha sempre letto Flex Magazine, in italiano e dopo il 2006, anche quello in inglese. Ha acquistato per molti anni Muscular Development, e da quest’anno è abbonato alla rivista MD.
Nel 2006 ha aperto il suo primo blog chiamato ultimatebeef ( ultimatebeef ), dove ha raccontato per oltre 10 anni la storia dei pro ifbb americani.
qualche anno più tardi, nel 2012, ha aperto il sito ultimatebbing ( ultimatebbing ) dove ha iniziato a parlare anche del bodybuilding italiano.
Nel 2014. ha aperto il sito ultimatebeefblog ( ultimatebeefblog ), dove ha iniziato a parlare sempre del bodybuilding pro ifbb.
Nel 2017, ha deciso di unire i due siti che ha sempre gestito in uno solo e ha creato il sito ultimatebeefmagazine.com. Che gestisce a partire da febbraio 2017, fino ad oggi.









































